Raducanu, ritorno di fiamma con Richardson? Intanto Emma prepara il suo rientro a Roma
Emma Raducanu è pronta a tornare in campo. L’ultimo match disputato dalla 23enne britannica risale allo scorso 9 marzo, quando al terzo turno di Indian Wells racimolò solamente due giochi contro Amanda Anisimova. Un’infezione virale ha poi debilitato l’attuale numero 27 al mondo per svariate settimane, nelle quali ha dovuto per forza di cose dare forfait agli appuntamenti in programma nel suo calendario. Come riportato dalla BBC, Raducanu avrebbe trascorso un breve periodo presso la Ferrer Academy vicino a Benidorm, in Spagna, per dedicarsi agli allenamenti in preparazione al suo rientro in campo. Ciò che salta all’occhio è che il direttore della struttura è Andrew Richardson, ovvero l’allenatore che l’ha accompagnata dalla carriera junior fino al successo allo US Open 2021. Per ora, non c’è stato nessun riavvicinamento ufficiale tra i due, per un’eventuale collaborazione in vista dei prossimi mesi. Sta di fatto che, tra tutti i luoghi in Europa in cui poteva prepararsi per gli eventi sul rosso, Emma ha scelto proprio l’Accademia di David Ferrer… L’avvio di stagione altalenante e la fatica a riconfermarsi Sino ad ora, nel 2026 Raducanu ha giocato 14 partite, vincendone 7 e perdendone altrettante. L’unico risultato salvabile nei due mesi in cui ha preso parte a eventi ufficiali è stato la finale nel WTA 250 di Cluj-Napoca. Tornata per la prima volta in un ultimo atto di un torneo, dal successo newyorchese datato 2021, la britannica non è però quasi neanche scesa in campo. Le quasi tre ore impiegate per battere Oleksandra Oliynikova in semifinale l’hanno drenata a livello energetico, a tal punto che nel match valevole per il titolo la tennista di casa Sorana Cirstea l’ha liquidata per 6-0 6-2 in circa un’ora di gioco. In queste pagine si è già parlato delle possibili chance di Raducanu per tornare a fare la differenza in maniera definitiva nel circuito professionistico. Fino ad ora, però, il successo allo US Open e il periodo seguente vissuto da Emma restituiscono l’immagine di una meteora più che di un cielo stellato che, seppur magari non brilli tutte le sere, regala comunque gioie di tanto in tanto. Questo anche perché, negli ultimi anni, la giocatrice britannica ha continuato a cambiare guida, passando da un coach all’altro. Gli ultimi allenatori, i desideri e il ritorno in campo a Roma Rimanendo solamente a quanto accaduto in questo 2026, a fine gennaio Raducanu si è separata da Francisco Roig – che ora collabora con Iga Swiatek -, dopo una collaborazione durata circa sei mesi. Mark Petchey, suo coach nel periodo pre-Roig, ha aiutato Emma nella preparazione del Sunshine Double. Ma gli impegni di Petchey con le emittenti televisive tutt’ora non permettono alla tennista inglese di riassumerlo a tempo pieno. Di conseguenza, in alcuni tornei Raducanu si è fatta accompagnare da Alexis Canter, suo sparring partner. “Al momento non direi di essere attivamente alla ricerca di un allenatore”, aveva dichiarato Emma a fine febbraio. “Non voglio necessariamente assumere un coach di ruolo perché lo dovrei esaminare molto attentamente e potrei sentire la pressione di dovermi adeguare a lui. Desidero avere un allenatore che lavori bene, ma non voglio più qualcuno che mi dica: ‘Si fa così!’ Voglio fare riferimento a pochissime persone”, aveva invece affermato a inizio marzo. Ora, a distanza di due mesi, forse potrebbe aver cambiato idea, tornando a lavorare con Richardson. Per avere l’ufficialità bisognerà però aspettare qualche giorno. Raducanu, essendo testa di serie, esordirà a Roma giovedì 7 o venerdì 8 maggio. Nel mentre, per chi avesse dubbi sulla sua presenza nella città capitolina, la tennista inglese è già arrivata al Foro Italico, dove si è allenata con Eva Lys nella giornata di sabato. New hitting partner for @EmmaRaducanu Right @evalys_ ? #IBI26 | @WTA pic.twitter.com/a3KKTBmYlm— Internazionali BNL d'Italia (@InteBNLdItalia) May 2, 2026 ...